LA MIA VISIONE

Per costruire INSIEME
l’Università di Parma di DOMANI

La mia visione per l’Università di Parma

È con grande senso di rispetto verso l’Istituzione in cui abbiamo tutti noi l’onore di studiare, insegnare, fare ricerca e trasmettere conoscenza, che mi accingo a introdurre questo mio progetto per l’Università di Parma.

Mi rivolgo alla comunità della nostra Università per condividere l’intenzione di candidarmi al ruolo di Rettrice per il periodo 2023/24 – 2028/29. È una decisione che nasce dalla mia personale esperienza nella gestione dell’Ateneo iniziata a fine 2013, proseguita fino a oggi e maturata dopo mesi di confronto. È proprio questo confronto che oggi deve diventare sempre più intenso e ampio per coinvolgere ogni persona dell’Ateneo in un progetto condiviso e capace di guardare lontano.

dal 1999 al lavoro in ateneo

Dialogo.

Il dialogo è lo strumento che ho sempre cercato di privilegiare con tutte le componenti della comunità accademica. È la condivisione degli ideali che mi sollecita a continuare a lavorare in modo sinergico e collaborativo, alla ricerca di una progettualità comune e partecipata. Ci attendono anni densi di sfide, per l’attuale complessità del sistema universitario e per le riforme e progettualità in atto, anche con riferimento al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: questo scenario richiede competenza ed esperienza, da alimentare sempre con energia positiva e dinamica.

Servizio.

Candidarsi al ruolo di Rettrice significa, per me, mettersi al servizio dell’intera comunità, rivestendo un ruolo di coordinamento responsabile di una squadra in cui sono rappresentate tutte le componenti della nostra comunità accademica, a piena garanzia e sostegno dello sviluppo di una chiara strategia condivisa.

Essere Rettrice significa essere una guida autorevole che, con la giusta visione, con sensibilità e capacità di ascolto, sappia convogliare e stimolare le tantissime energie positive presenti, a tutti i livelli, nell’Università di Parma, rapportandosi con credibilità ed esperienza con il contesto allargato, territoriale e nazionale.

dal 2013 impegnata nella
gestione UniPr

Entusiasmo e responsabilità.

Affronto questa sfida così impegnativa con grande entusiasmo, con senso di responsabilità, con piena consapevolezza dei problemi che siamo chiamati ad affrontare e a risolvere e, allo stesso tempo, conscia di avere alle spalle un’Università dinamica, solida, ricca di idee e competenze scientifiche, didattiche e professionali: un Ateneo al quale siamo tutti orgogliosi di appartenere per il suo ruolo nel panorama nazionale e internazionale e per i valori che incarna.

Punti critici e argomenti chiave.

Il progetto che intendo costruire parte dalla percezione di un bisogno sentito da tanti di noi: quello di mettere a fuoco seriamente tutto ciò che non ci soddisfa, che complica le nostre attività e che riduce le potenzialità della nostra comunità accademica.

Alcuni argomenti chiave, che ritengo determinanti per il futuro e la crescita del nostro Ateneo, rispecchiano la mia idea di Università. Quello che vorrei è:

Auspico che queste riflessioni possano rappresentare un punto di partenza e di incontro per confrontarsi e progettare insieme, suscitando ulteriori idee e considerazioni che coinvolgano tutta la comunità accademica, per costruire in modo concorde un progetto condiviso, aperto e flessibile per l’Università di Parma

Il programma che intendo presentarvi è organizzato in diversi ambiti di intervento principali, affiancati, anzi sostenuti e alimentati, da ambiti strategici trasversali. Il punto di partenza resta basato su Didattica, Ricerca, Terza Missione e Internazionalizzazione, missioni che devono essere sviluppate unitamente a tutti gli ambiti definiti trasversali, e non per questo di minore importanza, rivolti sia al piano della strategia, sia al piano dell’organizzazione, per disegnare il futuro dell’Università di Parma in un’ottica di innovazione, efficacia e qualità.

Le linee programmatiche, da finalizzare entro la scadenza per la chiusura delle candidature, verranno perfezionate una volta conclusa la fase di discussione che si svilupperà nelle prossime settimane.